Vicenza è una provincia che vive sotto l’ala lunga di Palladio, come se ogni edificio ti ricordasse che qui l’eleganza non è un vezzo ma un obbligo morale. Ville classiche, colline morbide, piazze tirate a lucido e un certo rigore veneto che sembra dire “si lavora, si produce, si fattura”. E poi, quando cala la sera, la gente spegne il pc, versa un bianco frizzantino e scopre che tra una villa palladiana e l’altra c’è tutto il tempo per un po’ di piacere. È lì che SimpleEscort torna utile come il baccalà alla vicentina dopo una giornata pesante. Il baricentro è ovviamente Vicenza città, che da sola si prende un signor 70% degli annunci della provincia. Una percentuale degna di un capoluogo che mescola studenti, manager, turisti e una vita serale molto più viva di quanto l’apparenza austera lasci immaginare. Ma non è finita lì: Bassano del Grappa, con un bel 16%, si dimostra la solita piccola potenza indipendente. Tra il ponte degli Alpini, la grappa vera e una certa voglia di trasgressione, il movimento non manca mai. Subito dopo arrivano Montecchio Maggiore, Thiene, Creazzo e Torri di Quartesolo, quelle zone dove uno pensa solo ai centri commerciali… e invece spuntano gli irriducibili di provincia, sempre presenti e sempre curiosi. Vicenza è così: formale di giorno, molto meno formale quando serve. Una terra ordinata che sotto sotto non disdegna qualche deviazione dal manuale. E SimpleEscort, qui in mezzo, è semplicemente la scelta naturale.